Roma Registrati GRATIS nella web dei tifosi della Roma.

Adriano Leite Ribeiro

Creare articolo

Prima di creare un nuovo articolo, accedi al motore di ricerca e controlla che non ci sia già l'articolo che vuoi creare. Se non esiste crealo e se esiste già puoi editarlo per aggiungere l'informazione che non abbiamo. Grazie!

Denuncia

Per favore indica il motivo per il quale vuoi denunciare l'articolo.

Per favore, copia/incolla il paragrafo che stai denunciando per localizzare il testo nell'articolo. Grazie.

Adriano Leite Ribeiro

Invia ad un amico

Adriano Leite Ribeiro, noto semplicemente come Adriano (Rio de Janeiro, 17 febbraio 1982), è un calciatore brasiliano, attaccante della Roma.

Caratteristiche tecniche

Considerato un grande talento, è un giocatore molto forte fisicamente, possiede un ottimo dribbling, un gran controllo di palla e un tiro estremamente potente, limitato però al piede sinistro. Con il tempo ha avuto occasione di migliorare nel gioco aereo sino a diventare un ottimo colpitore di testa. È inoltre un buon tiratore di calci piazzati.

Carriera

Adriano esordisce nella massima serie brasiliana nel 2000 con il Flamengo,entrando a partita in corso durante una gara di campionato contro il San Paolo e realizzando una doppietta decisiva per il 5-2 finale. Da qui in poi diventa un punto fisso nell'attacco del Flamengo, per cui segna 12 reti in 46 partite,e della nazionale brasiliana under 17 con cui si laurea anche campione del mondo di categoria nell'etate del 1999. È acquistato nell'estate del 2001 dall'Inter nell'ambito della trattativa che porta Vampeta al Flamengo. Esordisce entrando al 88° minuto di gioco in un'amichevole contro il Real Madrid allo stadio Bernabéu, in cui realizza la rete decisiva, su punizione. In campionato debutta alla terza giornata contro il Vicenza entrando intorno alla metà del secondo tempo e realizzando pochi minuti dopo la rete del definitivo 3-1 per i nerazzurri. Nonostante ciò non riesce a trovare spazio in prima squadra a causa della presenza in rosa di attaccanti del valore di Vieri,Ronaldo,Ventola,Kallon e Recoba. Così nel dicembre del 2001 dopo aver totalizzato 8 presenze e una rete viene ceduto in prestito alla Fiorentina con cui mette a segno 5 gol in 15 partite che però non bastano a evitare la retrocessione della squadra viola.

Al termine della stagione, viene ceduto in comproprietà al Parma, per giocare di più e fare esperienza da titolare. Nella stagione 2001-02 forma un'ottima coppia d'attacco con Mutu realizzando 15 gol in 29 partite,ma nella stagione 2002-03 si infortuna nel momento in cui era capocannoniere del campionato con 8 reti in 7 incontri ed è costretto a saltare tutto il resto del girone d'andata. Durante il mercato invernale il Parma,in crisi economica dopo il crollo della Parmalat è costretto a cederlo. Con la squadra emiliana in due anni ha totalizzato 23 gol in 37 presenze.

Il ritorno all'Inter

Nel gennaio 2004 è richiamato così nell'Inter che ne acquista anche l'altra metà del cartellino per una cifra che si aggira intorno ai 15 milioni di euro. Nella seconda metà del campionato ottiene 16 presenze e 9 gol da sommare agli 8 realizzati con il Parma,risultando decisivo nella qualificazione dell'Inter ai preliminari di Champions League,grazie al gol siglato alla penultima giornata contro la sua ex squadra,il Parma,rivale diretto dei nerazzurri nella corsa alla qualificazione.

All'inizio della stagione 2004/05 Adriano risulta decisivo nei preliminari di Champions League contro il Basilea realizzando due splendidi gol nella partita di ritorno vinta per 4-1 e inizia bene il campionato segnando molti gol tra i quali uno davvero spettacolare contro l'Udinese. Alla luce di queste ottime prestazioni viene inserito nelle liste dei candidati al Pallone d'Oro e al Fifa World Player del 2004. In totale nel corso della stagione realizza 28 reti: 16 in campionato, 2 in Coppa Italia e 10 in Coppa dei Campioni (preliminari compresi). Alla fine della stagione l'Inter conquista la Coppa Italia contro la Roma, contro cui Adriano segna due gol decisivi nella partita di andata.

Adriano inizia la stagione 2005/06 come uno dei più forti giocatori della Serie A: il girone d'andata viene disputato all'altezza delle aspettative, con numerosi gol tra cui una doppietta in un derby che l'Inter vince per 3-2 e una tripletta nel 3-0 imposto alla prima giornata all'Udinese. Durante il girone di ritorno, però, Adriano,complice anche un lieve infortunio riesce a segnare un solo goal in campionato ed una rete in Champions League. A fine stagione vince la Coppa Italia,la Supercoppa Italiana e lo scudetto assegnato a tavolino dopo lo scandalo di Calciopoli.

La stagione seguente continua sullo stesso tenore: Adriano non riesce ad entrare in forma, non segna neanche un gol, e a metà ottobre l'Inter gli concede alcuni giorni di riposo per seguire un programma di recupero psicofisico in Brasile. Torna al gol dopo quasi nove mesi in una partita vinta contro l'Atalanta il 23 dicembre 2006, ma le sue prestazioni rimarranno comunque altalenanti fino a fine stagione, che chiuderà con 5 gol in campionato e uno in Coppa Italia,aggiudicandosi lo scudetto per il secondo anno consecutivo,questa volta sul campo.

Il prestito al San Paolo

Prima dell'inizio della stagione 2007-2008 l'Inter, vista la nutrita concorrenza in attacco, gli propone un trasferimento in prestito all'estero per riguadagnare la forma con una continuità di impiego che Roberto Mancini non può garantirgli, ma lui rifiuta. Viene inoltre escluso dalla lista dei giocatori utilizzabili in Champions League dal tecnico di Jesi. Dopo un girone d'andata con poche presenze e un solo gol, a metà novembre 2007dopo aver raggiunto e superato il traguardo dei 100 giorni senza segnare gol,Adriano,il suo procuratore e l'Inter, decidono, per il suo recupero psicofisico, di mandarlo nuovamente in un istituto specialistico in Brasile sino al 1° gennaio 2008. Lo stesso Adriano dichiara successivamente di voler lasciare temporaneamente l'Inter, alla ricerca di una forma fisica migliore e di più continuità di impiego.

Il 19 dicembre 2007, dopo un incontro tra il presidente dell'Inter Massimo Moratti ed il procuratore del giocatore, è ufficializzato un prestito semestrale al San Paolo.

Il prestito al San Paolo si rivela una mossa vincente, perché Adriano torna a giocare e segnare con regolarità; si deve accontentare solamente di raggiungere le semifinali nel Campionato Paulista e i quarti in Libertadores.

Il 17 giugno il direttore sportivo del San Paolo, Carlos Augusto de Barros e Silva, annuncia che il calciatore brasiliano sarebbe tornato all'Inter prima del termine del prestito.

L'ultima stagione all'Inter e i propositi di ritiro

Il 24 giugno 2008 il giocatore ritorna dal prestito dal San Paolo, prima della scadenza del contratto che lo legava al club (il contratto prevedeva che il calciatore sarebbe dovuto rientrare il 1º luglio 2008). Lo stesso giocatore e il presidente del club brasiliano hanno deciso di sciogliere il contratto prima della scadenza dello stesso.

Torna in campo con l'Inter per la prima volta dopo nove mesi il 16 settembre 2008, alla prima gara della UEFA Champions League 2008-2009, segnando il gol del 2-0 finale contro i greci del Panathinaikos. Con questa rete tocca quota 17 gol in Champions League, divenendo quindi il miglior marcatore di tutti i tempi della squadra nerazzurra nella massima competizione europea. Il 22 ottobre 2008 segna l'1-0 vincente contro l'Anorthosis, siglando il suo 18° goal in Champions League e il 70° per la maglia nerazzurra[17]. Il rapporto con José Mourinho sembra essere positivo, nonostante un ritardo ad un allenamento gli costi una serie di esclusioni dalle convocazioni.

Dopo aver riconquistato la fiducia del tecnico portoghese, ritorna a sorpresa titolare nel derby d'Italia con la Juventus del 22 novembre. Il rapporto con il tecnico nerazzuro sembra nuovamente incrinarsi durante la sosta natalizia del campionato: il 3 gennaio 2009 c'è un nuovo faccia a faccia tra tecnico e giocatore, presentatosi in ritardo agli allenamenti. La situazione pare rientrare definitivamente a febbraio, dopo che Adriano ha collezionato una striscia di prestazioni confortanti, impreziosite anche da qualche gol, malgrado un paio di episodi controversi, come la squalifica di tre giornate per un pugno ad un calciatore della Sampdoria e il gol di mano segnato al Milan.

In aprile, però, dopo aver risposto a una convocazione della Nazionale brasiliana, Adriano non torna con il resto dei compagni in Italia. Dopo alcuni giorni in cui si erano perse le sue tracce e si erano sparse voci che lo volevano morto, lo stesso Adriano, che era tornato a casa di sua madre, dichiara: «Per ora smetto, ho perso la felicità di giocare. Non so ancora se starò per uno, due o tre mesi senza giocare. Ho intenzione di ripensare alla mia carriera».

La lunga militanza del brasiliano nella squadra nerazzurra termina ufficialmente dopo otto anni, 177 partite ufficiali e 74 reti, il 24 aprile 2009, giorno in cui giunge la comunicazione ufficiale da parte dell'Inter della risoluzione consensuale del contratto con il giocatore.

Il ritorno al Flamengo

Il 6 maggio 2009 il Flamengo, tramite il proprio sito ufficiale, annuncia di aver ingaggiato Adriano, che ha firmato un contratto annuale. Il centravanti brasiliano fa così ritorno nel club che lo ha lanciato, dopo 8 anni di permanenza in Italia.

Il 31 maggio debutta contro l'Atlético Panarense segnando un gol di testa. Il 21 giugno 2009 realizza una tripletta contro l'Internacional, ritornando così uomo gol. Tuttavia Adriano il 3 luglio 2009, dopo buone prestazioni in campionato, non si presenta per la terza volta all'allenamento, rendendosi irreperibile. Il presidente Kleber Leite decide così di prendere provvedimenti disciplinari, per poi ripensarci.

Dopo una serie di partite tutto sommato convincenti, il 9 agosto 2009 segna l'1-0 vincente nella partita contro il Corinthians che avrebbe dovuto vedere anche la partecipazione del connazionale Ronaldo, assente però per un infortunio al polso. La rete segnata lo ha anche portato al vertice della classifica marcatori del campionato brasiliano 2009.

Si rende nuovamente protagonista il 12 settembre 2009, al rientro in campionato dopo tre gare, mettendo a segno una doppietta nella vittoria per 3-0 contro lo Sport Recife.

Il ritorno al Flamengo si è rivelato una buona mossa: dopo promettenti prestazioni Adriano sembra essere tornato su buoni livelli e con 13 reti rimane al vertice della classifica marcatori del campionato brasiliano. Il 4 ottobre 2009 aiuta il Flamengo a vincere il derby contro il Fluminense, segnando una doppietta nel giro di 12 minuti. Dopo il suo arrivo (e l'esonero dell'allenatore Cuca, rimpiazzato dall'ex romanista Andrade), il rendimento della squadra cambia rotta in positivo: Adriano segna con continuità contribuendo a portare il Flamengo alla vittoria del Brasilerao, decisosi all'ultima giornata. Il brasiliano risulta anche il capocannoniere del torneo con 19 reti, primato condiviso con Diego Tardelli dell'Atletico Mineiro.

Il ritorno in Italia: la Roma

L'8 giugno 2010 firma un contratto triennale con la Roma, con la quale giocherà a partire dalla stagione 2010-2011.

Nazionale

Col Brasile ha vinto il Mondiale Under 17 1999, il Campionato Sudamericano Under 20 2001, la Copa América 2004 e la Confederations Cup 2005. Il suo debutto in Nazionale maggiore risale al 15 novembre 2000 in una partita di qualificazione ai Mondiali contro il Colombia. Ai tempi il giovane brasiliano era considerato il vero successore del Fenomeno Ronaldo. Ha segnato il suo primo gol a livello internazionale l'11 giugno 2003 in un'amichevole contro la Nigeria. Più tardi quel mese è stato incluso nella rosa verdeoro che ha preso parte alla Confederations Cup 2003 e ha guidato l'attacco della Seleção assieme a Ronaldinho, in assenza di Ronaldo. È apparso in tutte e tre le partite, riuscendo anche a siglare due marcature, prima dell'eliminazione del Brasile dalla competizione. Non è riuscito a partecipare al torneo pre-olimpico CONMEBOL del 2004 per infortunio.

L'anno seguente ha partecipato alla Copa América 2004. Il Brasile è riuscito a trionfare e a conquistare la Coppa, esperienza vissuta 5 anni prima, nel 1999. Adriano ha dato un contributo fondamentale in questo torneo, terminando la competizione da capocannoniere con sette reti. Nella finale contro l'Argentina, l'Imperatore è riuscito a riportare a galla il Brasile, segnando il gol dell'1-1 al 93esimo minuto. La gara è così proseguita sino ai calci di rigore, vinti dalla Seleção per 4-2. Dopo il successo il CT verdeoro Carlos Alberto Parreira ha dichiarato che Adriano è stato un fattore importante per la vittoria della Coppa.

Nel 2005 Adriano ha disputato da protagonista la Confederations Cup 2005. L'Imperatore è stato infatti nominato "miglior giocatore" del torneo e ha ricevuto la "scarpa d'oro" per aver terminato la competizione al vertice della classifica marcatori, con 5 reti. Nella finale, nuovamente contro la Selección, ha dato un aiuto importante mettendo due reti nella vittoria per 4-1.

Ai Mondiali 2006 ha segnato 2 gol (contro l'Australia ed il Ghana).

Con Dunga come commissario tecnico del Brasile Adriano è stato convocato solo per l'amichevole contro l'Australia il 6 febbraio 2007. Non è stato convocato per la Coppa America 2007. Il 15 maggio 2008 è stato convocato per le amichevoli contro Canada e Venezuela[39]. Il giocatore ha convinto il ct della Seleçao Dunga, grazie alle sue ottime prestazioni, a convocarlo nuovamente in nazionale per le qualificazioni alla Coppa del Mondo che si è tenuta in Sudafrica. L'11 maggio 2010 viene ufficializzata l'esclusione di Adriano dalla lista dei 30 pre-convocati verdeoro per il Mondiale sudafricano.

Pagina creata da Cuppolone

È probabile che questo articolo contenga materiale della Wikipedia questo materiale viene utilizzato in senso ai termini di licenza libera di documentazione GNU